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La Vecchia Casa Abbandonata
Una vecchia casa,
abbandonata ormai,
dove più non sono entrata,
che solo passando io rivedo.
Si stringe il cuore
come in una morsa,
davanti alle sue vecchie mura,
un tempo, piene di gioia e di vita
della mia infanzia lontana,
felice e luminosa,
con i nonni colmi d’amore,
una famiglia tanto unita.
Il pane fatto in casa,
le uova fresche delle galline,
l’asinello di mio nonno
che portava frutti di campagna.
Il profumo dei fiori,
il cortile colorato,
l’uva della pergola generosa.
Io che mi dondolavo su una corda
legata al grande albero,
il gioco più bello,
Saltavo leggera come un grillo,
volavo come una farfalla,
nell’ampio spazio col mare
azzurro all’orizzonte.
In estate, tra i covoni di paglia,
noi bambini saltavamo ridendo,
poi rincorrevamo farfalle,
le più belle, le più colorate.
Ora tutto è abbandonato,
nessun bambino più vi gioca.
Il cuore trema al ricordo
di quella vita ormai spenta,
che resta dentro il mio cuore,
dove si annida, vedendo che non
rimane, nulla di quello che è stata
la mia vita, di un tempo assai lontano.
BENEDETTA